NHL 27: il ritorno di Connected Franchise divide i fan, ma l'Italia aspetta ancora
EA Sports riporta il mode Connected Franchise in NHL 27, ma la scelta di escludere le squadre controllate dall'IA scatena polemiche. Data uscita e prezzo in Italia ancora da confermare.

NHL 27 sbarca con una promessa tradita: Connected Franchise torna, ma solo per umani
EA Sports ha ufficializzato NHL 27, l’ultimo capitolo della serie calcistica su ghiaccio, con Macklin Celebrini — 20enne stella dei San Jose Sharks — protagonista sulla copertina. Tra le novità più attese spicca il ritorno di Connected Franchise, un mode che mancava dalla versione 2013 di NHL 14. La modalità promette una gestione completa della lega, con trasferte, scambi e contratti che si evolvono di stagione in stagione. Peccato che, a conti fatti, il mode sia molto meno flessibile di quanto promesso. Secondo quanto dichiarato dal franchise strategy manager di NHL 27, le squadre non controllate da giocatori umani non sono gestibili né giocabili. In pratica, per avere una lega funzionante servono 32 giocatori reali collegati in contemporanea. Una scelta che ha deluso molti utenti, già pronti a chiedere a EA di integrare squadre gestite dall’IA. A questo si aggiunge un’altra perplessità: il mode non è limitato a una singola stagione, ma le regole di gestione dei giocatori e delle squadre rimangono ancora poco chiare per l’edizione 2026.
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La notizia è stata diffusa da GameSpot, che sottolinea come la delusione dei fan sia cresciuta rapidamente dopo la scoperta dei limiti di Connected Franchise. Il mode, infatti, era stato presentato come una rivoluzione per la gestione delle leghe virtuali, ma ora rischia di diventare un’esperienza accessibile solo a gruppi di amici organizzati.
Il contesto: perché Connected Franchise è importante (e perché EA ha sbagliato)
NHL 27 non è solo un altro capitolo annuale della serie EA Sports. Dopo anni di critiche per la mancanza di innovazione nella gestione delle leghe, il ritorno di Connected Franchise sembrava la risposta perfetta alle richieste dei giocatori. Il mode, infatti, permetteva di gestire una lega completa per anni, con trasferte, scambi e contratti realistici — una feature che mancava da oltre un decennio. Tuttavia, la scelta di escludere le squadre controllate dall’IA solleva domande su come EA intenda gestire l’accessibilità del prodotto. In un’epoca in cui i videogiochi devono essere inclusivi e flessibili, questa limitazione sembra un passo indietro.
Secondo Polygon, che ha analizzato la situazione, il 70% dei giocatori di NHL preferisce modalità single-player o online con IA, rendendo Connected Franchise un’opzione di nicchia. EA, insomma, rischia di alienare una fetta significativa del suo pubblico, soprattutto in un mercato come quello italiano, dove le community di giocatori organizzati non sono così numerose come negli USA.
Cosa cambia davvero in NHL 27: grafica, gameplay e promesse (ancora) disattese
Oltre a Connected Franchise, NHL 27 introduce miglioramenti tecnici che, sulla carta, sembrano interessanti. Tra questi:
- Grafica aggiornata: i modelli dei giocatori e gli stadi sono stati ridisegnati per essere più realistici, con animazioni più fluide e dettagli ambientali migliorati.
- Nuovi libri di gioco: le strategie delle squadre sono state completamente riviste, con un focus su tattiche più dinamiche e adattabili alle situazioni di gioco.
- Angolazioni delle telecamere riviste: EA promette una visione più immersiva, con inquadrature che seguono meglio l’azione sul ghiaccio.
Tuttavia, questi aggiornamenti rischiano di passare in secondo piano rispetto alla delusione per Connected Franchise. Il mode, insomma, era il vero protagonista annunciato, ma ora sembra più un esperimento incompleto che una feature matura. EA ha sottolineato che il sistema è progettato per evolversi con il tempo, ma per ora le promesse rimangono in sospeso.
NHL 27 in Italia: quando arriva e quanto costerà?
Al momento della pubblicazione di questa notizia, EA Sports non ha ancora confermato la data di uscita ufficiale di NHL 27 in Italia né il prezzo in euro. Secondo le informazioni trapelate dalla versione statunitense, il gioco dovrebbe arrivare su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC entro la fine del 2026. Tuttavia, non ci sono dettagli ufficiali sui costi né sulle edizioni disponibili (Standard, Deluxe o Ultimate).
Per i giocatori italiani, insomma, l’attesa continua. Se hai già una copia del gioco preordinata, controlla regolarmente il sito di EA Sports Italia o i principali retailer come Amazon.it, GameStop e MediaWorld per eventuali aggiornamenti sulla disponibilità. Nel frattempo, la community si interroga: vale davvero la pena aspettare?
Il Punto di GeeknTech
NHL 27 porta con sé una promessa tradita. Connected Franchise, il mode che mancava da anni, avrebbe potuto essere una rivoluzione per la gestione delle leghe virtuali, ma la scelta di escludere le squadre gestite dall’IA lo rende un’esperienza accessibile solo a gruppi organizzati di 32 giocatori. EA Sports, insomma, rischia di deludere sia i fan della serie che quelli occasionali, che si aspettavano un prodotto più inclusivo. Grafica e gameplay migliorano, ma senza Connected Franchise, NHL 27 rischia di essere solo un altro capitolo annuale con poche novità sostanziali. Per l’Italia, poi, l’incertezza su data e prezzo non aiuta: meglio aspettare conferme o cercare alternative, come NHL 25, ancora disponibile a prezzi più accessibili.
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