Starfield avrà nuovo contenuto nel 2027: Bethesda conferma l’impegno sul gioco
Bethesda annuncia nuovi aggiornamenti e contenuti per Starfield nel 2027, nonostante le difficoltà del settore. Scopri cosa cambia e perché il gioco resta strategico per l’editore.

Bethesda scommette ancora su Starfield: nuovo contenuto in arrivo nel 2027
Bethesda ha confermato che Starfield resterà un titolo chiave del suo catalogo, nonostante le recenti difficoltà finanziarie e i tagli di Microsoft. Il gioco, uscito a settembre 2023, riceverà nuove storie, miglioramenti mirati al gameplay e aggiornamenti aggiuntivi già nel 2027. Tra i contenuti attesi, spicca il nuovo pacchetto Starborn, che arriverà dopo l’espansione Shattered Space (2024) e il recente Terran Armada (aprile 2026).
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La notizia, diffusa da GameSpot, arriva in un momento complesso per Xbox: la società ha appena licenziato 1.600 dipendenti e ne ha annunciati altri 1.600 per il prossimo anno, oltre a una strategia di cessioni di studi per ridurre i costi. Nonostante ciò, Bethesda ribadisce la centralità di Starfield, un titolo che ha già superato i 17 milioni di giocatori, anche se la vendita effettiva di copie è inferiore a causa dell’inclusione nel servizio Xbox Game Pass.
Starfield in Europa: disponibilità, prezzi e novità
In Italia, Starfield è disponibile da settembre 2023 su PC (Steam, Epic Games Store) e Xbox Series X|S. Il gioco non ha ancora ricevuto un porting ufficiale su PS5, nonostante le voci di un possibile arrivo nel 2026. Al momento, Bethesda non ha annunciato una data per il lancio su PlayStation in Europa, ma ha confermato che le espansioni successive saranno compatibili con tutte le piattaforme già supportate. Il prezzo base di Starfield in Italia parte da circa 59,99€ sulla versione standard, mentre la Deluxe Edition (con contenuti aggiuntivi) si attesta intorno ai 79,99€.
Le ultime novità per il mercato europeo includono:
- L’espansione Free Lanes (aprile 2026), che ha introdotto nuove missioni e miglioramenti al sistema di combattimento;
- L’aggiornamento Terran Armada, con nuove storie e contenuti per i giocatori più esperti;
- Il lancio su Xbox Series X|S senza costi aggiuntivi per gli abbonati al Game Pass.
Il contesto: perché Bethesda non abbandona Starfield
Starfield è stato il primo nuovo IP di Bethesda dopo oltre 20 anni, un progetto ambizioso che ha richiesto uno sforzo notevole in termini di sviluppo e marketing. Nonostante le critiche iniziali sulla sua longevità e profondità, il gioco ha trovato una nicchia di appassionati, soprattutto tra i fan dei sandbox spaziali e delle meccaniche di esplorazione. Secondo analisti come Newzoo, Starfield ha contribuito a rafforzare la posizione di Bethesda nel mercato dei live-service, un settore sempre più competitivo dopo il successo di giochi come Destiny 2 e Warframe.
Come riportato da GamesIndustry.biz, Microsoft sta cercando di ridurre i costi dopo l’acquisizione di Activision Blizzard, ma Bethesda sembra intenzionata a non abbandonare Starfield, un titolo che potrebbe diventare un punto di riferimento per i futuri progetti dell’editore. Il nuovo contenuto nel 2027 potrebbe essere un tentativo di rilanciare l’interesse dopo anni di aggiornamenti minori, soprattutto alla luce della concorrenza di titoli come No Man’s Sky e Elite Dangerous.
Cosa pensiamo noi di GeeknTech
Starfield è stato un esperimento ambizioso, ma anche controverso. Da un lato, Bethesda ha dimostrato di saper creare un universo vasto e immersivo, con un sistema di costruzione navale e una colonna sonora di alto livello. Dall’altro, il gioco ha sofferto di una curva di apprendimento ripida, una narrativa poco coinvolgente e una mancanza di contenuti post-lancio all’altezza delle aspettative.
Il fatto che Bethesda continui a investire su Starfield è un segnale positivo, ma non possiamo ignorare il contesto: con 1.600 licenziamenti in arrivo e una strategia di rientro dei costi, è lecito chiedersi se il nuovo contenuto nel 2027 sarà sufficiente a mantenere vivo l’interesse. Se Bethesda vuole davvero trasformare Starfield in un titolo di successo a lungo termine, dovrà puntare su qualcosa di più di semplici aggiornamenti: servono nuove meccaniche, una narrativa più coinvolgente e, soprattutto, un piano chiaro per la monetizzazione.
Per ora, gli utenti italiani possono godersi le espansioni già disponibili, ma se sperate in un vero rilancio, dovrete aspettare almeno fino al 2027. Nel frattempo, l’attenzione si sposterà inevitabilmente su Fallout 5 e sugli annunci su The Elder Scrolls VI, che Bethesda ha definito “nel percorso giusto” e “in fase di sviluppo attivo”.
Il Punto di GeeknTech
Starfield non è morto, ma non è nemmeno cresciuto come avrebbe potuto. Bethesda continua a scommettere sul titolo, ma le recenti difficoltà di Microsoft e la mancanza di contenuti davvero innovativi fanno temere che il gioco stia diventando un zombie live-service: ancora vivo, ma senza una vera direzione. Per gli appassionati, il 2027 potrebbe essere l’anno della verità: se Bethesda non porterà qualcosa di davvero rivoluzionario, Starfield rischia di diventare un altro esempio di potenziale sprecato. Nel frattempo, se siete tra quelli che hanno abbandonato il gioco dopo i primi mesi, forse è il caso di dare un’altra occhiata alle espansioni già disponibili. Se invece siete ancora fedeli, preparatevi a un’attesa lunga.
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