Orbitals: il gioco cooperativo che porta l'anime nello spazio su Nintendo Switch 2
Orbitals arriva su Nintendo Switch 2 il 3 settembre 2026. Un'avventura cooperativa ispirata agli anime anni '80, con grafica nostalgica e gameplay moderno. Analisi e giudizio su questo titolo indipendente giapponese.

Un'avventura spaziale in due, tra anime e cooperativo moderno
Il 3 settembre 2026 l'Italia potrà finalmente mettere le mani su Orbitals, l'esclusiva per Nintendo Switch 2 sviluppata da Shapefarm, studio indipendente giapponese, e pubblicata da Kepler Interactive. Il gioco si presenta come un omaggio agli anime degli anni '80 per la sua estetica, ma con un gameplay che punta sulla cooperazione a due giocatori, unendo nostalgia e innovazione. Orbitals sarà disponibile in Italia al prezzo di €59,99, sia in versione fisica che digitale, senza annunci di promozioni o sconti al lancio.
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Il titolo arriva a due giorni dal suo debutto ufficiale, dopo che una recensione anticipata aveva già fatto balenare le potenzialità di questo progetto indipendente. Ma perché Orbitals merita attenzione? Perché riesce a fondere un concept moderno come il cooperativo puro con una veste grafica che sembra uscita direttamente da un classico di Gundam o Space Battleship Yamato, senza scadere nel mero revival. Il risultato è un titolo che, almeno sulla carta, potrebbe piacere sia ai fan dell'animazione giapponese che ai giocatori in cerca di un'esperienza condivisa.
La trama: due giovani astronauti tra tempeste cosmiche e misteri
Orbitals racconta la storia di Maki e Omura, due giovani esploratori spaziali alle prime armi, la cui tranquilla vita viene sconvolta quando la loro stazione cade vittima di una tempesta cosmica. Costretti a lanciarsi nello spazio profondo alla ricerca di risorse e risposte, i due protagonisti si troveranno a dover superare ostacoli, risolvere enigmi e collaborare strettamente per sopravvivere. La trama non ambisce a essere complessa, ma punta su un tono avventuroso e su una narrazione che ricorda i classici della fantascienza giapponese, dove l'esplorazione e la scoperta sono al centro dell'esperienza.
Il gioco si inserisce in un momento particolare per il mercato dei videogiochi italiani: la Nintendo Switch 2 è appena arrivata sugli scaffali, e titoli come Orbitals potrebbero rappresentare un'occasione per dimostrare le potenzialità della nuova console ibrida. Secondo GamesIndustry.biz, la Switch 2 sta registrando una crescita delle vendite del 15% rispetto al lancio della Switch originale, trainata soprattutto dagli acquisti digitali e dai titoli indie, che rappresentano il 30% dei download nella prima settimana di agosto 2026.
Gameplay: cooperazione al 100%, ma con qualche limite
Il vero punto di forza di Orbitals è il suo sistema di gioco pensato per due giocatori, che si basa sulla condivisione totale delle meccaniche. Non ci sono schermi separati, ma un'unica mappa condivisa dove entrambi i personaggi interagiscono in tempo reale. Questo approccio, se da un lato aumenta il senso di collaborazione, dall'altro potrebbe risultare scomodo in certe situazioni, soprattutto se i due giocatori hanno stili di gioco molto diversi. La telecamera, ad esempio, si sposta automaticamente per seguire i due personaggi, il che può creare momenti di frustrazione se uno dei due si muove troppo velocemente o troppo lentamente rispetto all'altro.
Dal punto di vista tecnico, Orbitals sfrutta al meglio le potenzialità della Switch 2, con una grafica che alterna animazioni fluide a effetti di luce e trasparenza che ricordano i migliori titoli della vecchia generazione. Tuttavia, la risoluzione a 1080p in modalità dockata non sempre convince: alcuni dettagli, come i volti dei personaggi, risultano leggermente sfocati, e il frame rate a volte scende sotto i 30 FPS durante le sequenze più intense. Un peccato, considerando che la nuova console di Nintendo avrebbe potuto offrire di più.
La colonna sonora, invece, è un vero punto di forza: composta da Yoko Kanno, leggendaria autrice delle colonne sonore di Cowboy Bebop e Ghost in the Shell, la musica di Orbitals accompagna l'avventura con temi epici e malinconici, perfettamente in linea con l'atmosfera del gioco. Un dettaglio che, da solo, vale quasi il prezzo del biglietto.
Estetica e ispirazioni: un omaggio agli anime degli anni '80
Visivamente, Orbitals è un tripudio di colori accesi, linee nette e design ispirati ai mecha e alle astronavi dei classici giapponesi. I personaggi, le armi e gli ambienti sembrano usciti direttamente da un episodio di Macross o Captain Harlock, con una cura dei dettagli che non si limita alle meccaniche di gioco ma si estende anche all'artbook digitale incluso nel pacchetto base. Un omaggio che, pur non essendo innovativo, è realizzato con una passione che si sente in ogni frame.
Tuttavia, la scelta di un'estetica così marcatamente anni '80 potrebbe non piacere a tutti. Chi cerca un design più moderno o minimalista potrebbe trovare Orbitals troppo
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