God of War: Laufey, Faye torna come protagonista su PS5 con un nuovo alleato cubico
Sony svela God of War: Laufey, il nuovo capitolo della saga con Faye come protagonista e Jack Quaid nel ruolo di un curioso cubo cosmico. Tutti i dettagli e le novità del gameplay.

Faye torna dagli dei e porta con sé un nuovo compagno: un cubo parlante interpretato da Jack Quaid
Sony ha appena svelato God of War: Laufey, il nuovo capitolo della saga che abbandona Kratos per affidare il ruolo di protagonista a Faye, la moglie del guerriero spartano. Il gioco, in sviluppo presso Santa Monica Studio, è stato annunciato durante l’State of Play di giugno 2026 e arriverà esclusivamente su PlayStation 5. La trama si sposta nell’aldilà dei Nove Regni, dove Faye, morta nel precedente capitolo, si ritrova a combattere per proteggere le creature dell’Everywhen, un concetto che si ispira ai multiversi mitologici. La notizia è stata confermata da GameSpot.
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Il vero colpo di scena, però, è rappresentato dal co-protagonista: Phranque, un cubo cosmico con una personalità ingenua e determinata, interpretato da Jack Quaid (noto per il ruolo di Hughie in The Boys). Phranque non è un semplice compagno di avventura: è un’entità che farà di tutto per difendere Faye e le creature dell’Everywhen, aggiungendo una dimensione umoristica e inaspettata alla saga. A completare il trio c’è Rue, una “guardiana a nastro incantato” incaricata di proteggere una spada dal potere devastante.
Come cambia il gameplay: più mobilità, ma stessa anima di Kratos
God of War: Laufey non rivoluziona il combattimento, ma lo arricchisce di nuove dinamiche. Faye, rispetto a Kratos, guadagna una mobilità superiore, che le permette di muoversi tra terra e aria con agilità. Questo introduce nuove combinazioni di attacchi e difese, rendendo i scontri contro divinità e creature ancora più strategici. Sony ha sottolineato che il sistema di combattimento si basa su quello dei moderni God of War, ma mescola elementi classici della saga greca per dare un tocco di nostalgia ai fan storici. In pratica, chi ha amato il reboot del 2018 troverà pane per i suoi denti, ma con una protagonista che si muove come un’acrobata.
Il trailer mostrato durante lo State of Play ha già fatto discutere per la presenza di Phranque, il cui design cartoonistico stride con l’epicità della saga. Tuttavia, il cubo non sembra un semplice elemento comico: Sony lo descrive come un’entità “seria e protettiva”, che potrebbe diventare un personaggio chiave quanto Mimir nei capitoli precedenti. Rue, invece, porta un elemento più tradizionale, con il suo ruolo di custode di una spada leggendaria che ricorda la dinamica tra Kratos e le armi divine.
Perché questo gioco conta per l’industria e i fan
L’annuncio di God of War: Laufey arriva in un momento cruciale per la saga. Dopo il successo di God of War: Ragnarök (2022), che ha chiuso la trilogia di Kratos, i fan si chiedevano quale sarebbe stato il futuro della serie. Questa scelta di Faye come protagonista non è solo una mossa narrativa audace, ma anche un segnale di maturità: la saga non si ferma a Kratos, ma evolve con nuovi personaggi e storie. The Verge ha sottolineato come la saga stia diventando sempre più inclusiva, sia nei protagonisti che nelle tematiche, senza perdere la sua identità epica. In un’intervista del 2023, Cory Barlog (direttore creativo) aveva già accennato a un possibile cambio di guardia, ma nessuno si aspettava che Faye avrebbe preso il testimone così presto.
Dal punto di vista tecnico, poi, il gioco sembra sfruttare al massimo le potenzialità di PS5, con animazioni fluide e un world-building che promette di essere ancora più immersivo. Sony ha sempre puntato sull’esclusività come leva competitiva, e God of War: Laufey potrebbe diventare un altro titolo capace di attirare l’attenzione dei giocatori verso la piattaforma. Secondo Bloomberg, l’industria dei videogiochi sta attraversando una fase di transizione in cui i sequel e i reboot dominano, ma le sorprese come questa dimostrano che c’è ancora spazio per innovazioni narrative e stilistiche.
Il Punto di GeeknTech: un rischio calcolato che potrebbe pagare
God of War: Laufey è senza dubbio uno dei annunci più interessanti dell’anno, ma anche uno dei più rischiosi. Faye come protagonista è una scelta coraggiosa: non tutti i fan sono pronti ad accettare un cambio di guardia così radicale, soprattutto dopo aver seguito Kratos per oltre un decennio. Tuttavia, la presenza di Phranque potrebbe essere la chiave per alleggerire la transizione. Un cubo parlante interpretato da Jack Quaid non è solo un espediente comico: è un modo per portare freschezza senza stravolgere l’identità della saga.
Dal punto di vista del gameplay, poi, la maggiore mobilità di Faye offre nuove possibilità strategiche, ma il vero banco di prova sarà la storia. Faye non è un personaggio nuovo: è la moglie di Kratos, una figura che in passato è stata spesso relegata a ruolo di supporto. Portarla al centro della scena richiede una sceneggiatura all’altezza, capace di bilanciare emozioni, azione e, soprattutto, un legame credibile con il passato della saga. Se Santa Monica Studio ci riuscirà, God of War: Laufey potrebbe diventare un capitolo memorabile; altrimenti, rischia di essere ricordato come un esperimento fallito.
Per i fan, insomma, c’è molto da aspettarsi. Per Sony, invece, questo gioco rappresenta un’occasione per dimostrare che la saga può evolversi senza perdere la sua anima. Noi di GeeknTech siamo curiosi di vedere come Phranque e Rue si integreranno nel racconto, ma soprattutto di capire se Faye saprà rubare la scena a Kratos. Una cosa è certa: dopo questo annuncio, non si può più parlare di God of War come di una saga chiusa.
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