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Ghost Recon Wildlands: la Definitive Edition in arrivo su PS5 e Xbox Series X/S?

Ubisoft starebbe preparando una Definitive Edition di Ghost Recon Wildlands per PS5 e Xbox Series X/S. Ma sarà un vero upgrade o solo un rifacimento pigro? Scopriamo i dettagli e cosa aspettarci.

Ghost Recon Wildlands: la Definitive Edition in arrivo su PS5 e Xbox Series X/S?

Ubisoft potrebbe celebrare i 10 anni di Ghost Recon Wildlands con una Definitive Edition per console next-gen

Ubisoft sta valutando di portare Ghost Recon Wildlands su PS5 e Xbox Series X/S con una Definitive Edition, stando a una segnalazione di Eurogamer. Il titolo, atteso per marzo 2027, compirà un decennio dalla sua uscita originale, e l’editore francese sembra intenzionato a festeggiare con un aggiornamento tecnico che potrebbe includere risoluzione 4K, frame rate elevati e miglioramenti grafici. Ma sarà sufficiente per giustificare un acquisto, soprattutto considerando che Wildlands è già disponibile in versione digitale a meno di 15 euro su PlayStation Store e Xbox Store?

📺 Approfondimento video

Un decennio di Wildlands: perché Ubisoft punta a un rifacimento?

Ghost Recon Wildlands, uscito nel marzo 2017, è stato uno dei titoli di punta di Ubisoft per il suo approccio open-world e il sistema di cooperativa fino a 4 giocatori. Nonostante i suoi difetti – come una trama spesso confusa e una gestione poco brillante delle meccaniche di gioco – il titolo ha mantenuto una community attiva, soprattutto grazie ai suoi contenuti post-lancio e alla modalità PvP Ghost War. Tuttavia, dopo sei anni di supporto, il gioco è ormai considerato datato, sia dal punto di vista tecnico che dei controlli.

La notizia di una Definitive Edition per le console di nuova generazione arriva in un momento in cui Ubisoft sta rivedendo la sua strategia sui remaster: dopo il successo di Assassin’s Creed Shadows (2024) e la recente Definitive Edition di Rainbow Six Siege, l’editore sembra voler sfruttare l’onda dei rifacimenti per attirare vecchi fan e nuovi giocatori. Ma Wildlands non è esattamente un titolo che ha bisogno di un lifting: il suo gameplay, pur godibile, è ancora legato a meccaniche che oggi appaiono superate, come una mappa eccessivamente grande e una IA nemica poco intelligente.

Secondo le indiscrezioni di Eurogamer, la Definitive Edition potrebbe arrivare entro la fine del 2026, in concomitanza con il decimo anniversario del gioco. Tuttavia, non è ancora chiaro se si tratti di un vero remaster – con miglioramenti sostanziali alla struttura del gioco – o di una semplice riuscita tecnica per adattare il titolo alle nuove console. La domanda è: ha senso spendere 40-50 euro per un gioco che ha già 7 anni?

Il contesto dell’industria: i rifacimenti sono ancora una strategia vincente?

Negli ultimi anni, i remaster e le Definitive Edition sono diventati un business redditizio per gli editori: basti pensare a Resident Evil 2 Remake (2019), Final Fantasy VII Remake (2020) o The Last of Us Part I (2022), che hanno dimostrato come un titolo classico, se rivisitato con cura, possa generare milioni di vendite. Tuttavia, non tutti i rifacimenti sono uguali: alcuni, come Mass Effect Legendary Edition, hanno riscosso un enorme successo, mentre altri, come Crysis Remastered, sono stati accolti con freddezza per la mancanza di miglioramenti sostanziali.

Ubisoft, in particolare, ha una storia altalenante con i rifacimenti: se da un lato Assassin’s Creed IV: Black Flag (2020) e Rainbow Six Siege (2024) hanno ricevuto aggiornamenti apprezzati, dall’altro Far Cry 3: Blood Dragon (2023) è stato criticato per essere troppo simile all’originale. Wildlands, con la sua struttura open-world e la sua comunità, potrebbe rappresentare un’opportunità, ma solo se la Definitive Edition offrirà qualcosa di più di un semplice upgrade grafico.

Cosa potrebbe includere la Definitive Edition? I dettagli trapelati

Stando alle informazioni di Eurogamer, la Definitive Edition di Ghost Recon Wildlands per PS5 e Xbox Series X/S potrebbe includere:

  • Risoluzione 4K nativo (o upscalato) e frame rate a 60 FPS stabili;
  • Miglioramenti grafici come texture più dettagliate e effetti di illuminazione aggiornati;
  • Supporto al DualSense e al DualShock 4 con feedback aptico migliorato;
  • Possibile aggiunta di nuovi contenuti, come missioni o armi, per giustificare il prezzo;
  • Compatibilità con i save game dell’originale, per chi vuole continuare la propria partita.

Tuttavia, non ci sono ancora conferme ufficiali da parte di Ubisoft, e la casa editrice non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Se la Definitive Edition si limiterà a questi aggiornamenti tecnici, il rischio è di avere un prodotto che, pur godibile, non giustifichi un acquisto per chi ha già giocato Wildlands. D’altra parte, se Ubisoft deciderà di includere nuovi contenuti – magari ispirati a Ghost Recon Breakpoint o a futuri capitoli della serie – potrebbe nascere qualcosa di interessante.

Il prezzo italiano: quanto costerà e sarà conveniente?

Al momento non ci sono informazioni ufficiali sul prezzo della Definitive Edition in Italia, ma considerando la strategia di Ubisoft per i rifacimenti recenti, è probabile che si aggiri tra i 40 e i 50 euro. Un prezzo che, per un gioco di sette anni, potrebbe risultare eccessivo, soprattutto se la versione originale è ancora disponibile a meno di 15 euro sugli store digitali.

Se la Definitive Edition arriverà davvero, sarà importante valutare se includerà anche la modalità online – fondamentale per un gioco come Wildlands – e se manterrà la compatibilità con i server di Ghost War, la modalità PvP che ha tenuto in vita la community per anni. Senza questi elementi, il rifacimento rischia di essere poco più di un esercizio di stile.

La nostra opinione: un rifacimento necessario o solo un’operazione di marketing?

Ghost Recon Wildlands non è un cattivo gioco, ma dopo sette anni di supporto e l’arrivo di Ghost Recon Breakpoint (2019) e Ghost Recon Frontline (2025), è chiaro che il titolo di Ubisoft ha perso parte del suo appeal originale. Una Definitive Edition potrebbe essere un’occasione per rivitalizzarlo, ma solo se l’editore avrà il coraggio di andare oltre i semplici miglioramenti grafici.

Se Ubisoft deciderà di includere nuove missioni, armi o, perché no, un sistema di progressione aggiornato, allora il rifacimento potrebbe valere la spesa. Altrimenti, sarà difficile giustificare un acquisto a 50 euro quando l’originale costa un terzo. Inoltre, considerando che Wildlands è già giocabile su PS5 tramite retrocompatibilità (con miglioramenti automatici), la domanda è: perché spendere soldi per qualcosa che puoi già avere?

In attesa di conferme ufficiali, una cosa è certa: se Ubisoft vuole davvero celebrare i 10 anni di Wildlands, dovrà offrire qualcosa di più di un semplice upgrade tecnico. Altrimenti, rischia di deludere sia i vecchi fan che i nuovi giocatori.

Il Punto di GeeknTech

Ghost Recon Wildlands merita una seconda chance, ma non come semplice rifacimento. Ubisoft ha l’opportunità di trasformare la Definitive Edition in un prodotto degno di nota, magari integrando nuovi contenuti o meccaniche che ne aggiornino il gameplay. Tuttavia, se si limiterà a un upgrade grafico, il rischio è di avere tra le mani un prodotto che, pur godibile, non giustifica un prezzo da 50 euro. Per chi non ha ancora giocato Wildlands, il consiglio è di aspettare: l’originale costa meno di un caffè e offre la stessa esperienza base. Per chi invece lo ha già completato, la domanda è semplice: vuoi davvero spendere 50 euro per rivivere una mappa enorme e una IA nemica che non ha imparato nulla in sette anni?

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