Dan Houser di Rockstar: ‘Le PS5 devono continuare a leggere i dischi, GTA VI non sarà solo digitale’
Dan Houser, cofondatore di Rockstar Games, si schiera contro il passaggio esclusivo al digitale su PS5. Perché la sua posizione cambia le carte in tavola per GTA VI e il mercato italiano.

Il cofondatore di Rockstar Games contro la morte del disco fisico su PlayStation 5
Roma, 28 luglio 2026 – Dan Houser, leggendario cofondatore di Rockstar Games e mente dietro capolavori come Grand Theft Auto III e Red Dead Redemption, ha espresso una posizione netta: PlayStation 5 deve continuare a supportare i dischi fisici. La dichiarazione, rilasciata in un’intervista a CBR, arriva in un momento in cui Sony sembra orientata a un futuro sempre più digitale, lasciando indietro i supporti ottici. Per Houser, questo sarebbe un errore strategico, soprattutto per titoli di successo come GTA VI, atteso tra pochi mesi in Italia.
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La notizia non riguarda solo una preferenza personale, ma un tema cruciale per l’industria videoludica: il futuro dei supporti fisici su console next-gen. Con PlayStation 5 che, secondo voci di corridoio, potrebbe eliminare gradualmente il lettore Blu-ray, la posizione di Houser assume un peso specifico. Da una parte c’è la comodità dello streaming e del download istantaneo, dall’altra la libertà di scelta per milioni di giocatori che ancora preferiscono acquistare i giochi su disco, magari per collezionismo o per evitare problemi di connettività.
Il mercato italiano tra digital e fisico: cosa cambia per i giocatori
In Italia, il dibattito sui supporti fisici non è solo teorico. Secondo i dati di GamesIndustry.biz, nel 2025 il 28% dei giocatori italiani ha acquistato almeno un titolo su disco fisico, una percentuale che sale al 45% tra i giocatori over 35. Una fetta di mercato che PlayStation non può permettersi di ignorare, soprattutto in un Paese dove la connettività internet non è sempre affidabile: secondo l’Agenzia per l’Italia Digitale, nel 2026 il 12% delle famiglie italiane ha ancora una connessione inferiore a 30 Mbps, sufficiente solo per il gaming base, non per scaricare giochi da 100 GB come GTA VI.
Per i giocatori italiani, la scelta tra digitale e fisico non è solo una questione di preferenza, ma di praticità. GameStop Italia, uno dei principali retailer del settore, ha registrato un aumento del 15% nelle vendite di dischi fisici nel primo semestre 2026, trainato proprio dall’attesa per GTA VI. «Molti clienti ci chiedono esplicitamente se il gioco sarà disponibile su disco», spiega un portavoce dell’azienda. «La risposta di Sony sarà determinante non solo per le vendite, ma anche per la percezione stessa della console».
GTA VI e il peso dei dischi fisici: perché Houser ha ragione
Dan Houser non si limita a difendere il disco fisico per nostalgia. La sua argomentazione si basa su tre punti chiave:
- Collezionismo e valore nel tempo: i dischi fisici mantengono un valore di rivendita, cosa che i download digitali non garantiscono. Per un gioco come GTA VI, che promette di rimanere nel catalogo per anni, questo è un dettaglio non trascurabile.
- Accessibilità per tutti: non tutti possono permettersi una connessione internet veloce o hanno la pazienza di scaricare un gioco da 150 GB. In Italia, dove la fibra ottica arriva solo al 68% delle famiglie (fonte: Agcom, giugno 2026), il disco fisico rimane l’opzione più inclusiva.
- Controllo sul proprio catalogo: acquistare un disco significa possedere il gioco, indipendentemente dalle decisioni di Sony o Rockstar. Con il digitale, si è sempre soggetti a politiche di revoca (come successo con Marvel’s Avengers su PS3/PS4 nel 2025).
Houser non è solo, del resto. Anche Microsoft, con Xbox Series X/S, ha mantenuto il lettore ottico, nonostante la tendenza al digitale. «Abbiamo ascoltato i nostri giocatori», ha dichiarato Phil Spencer in un’intervista a The Verge. «Per molti, il disco fisico è ancora un’opzione valida, soprattutto per chi vuole rivendere o regalare il gioco».
PlayStation 5: il futuro del disco fisico pende sul filo
La posizione di Sony sul tema rimane ambigua. Da un lato, la casa giapponese ha già eliminato il lettore Blu-ray da alcune versioni della PS5, come la PS5 Digital Edition. Dall’altro, non ha ancora annunciato ufficialmente la scomparsa definitiva del disco fisico per la prossima generazione di console. Secondo fonti di Bloomberg, Sony starebbe valutando di mantenere il lettore ottico solo su una versione premium della PS5, ma nessuna conferma è arrivata.
Per i giocatori italiani, la situazione è ancora più incerta. Al momento, GTA VI è atteso in Italia per il 16 ottobre 2026, sia in edizione fisica che digitale. «Rockstar ha sempre dato priorità al mercato europeo», spiega un analista di NPD Group Italia. «Se Sony decidesse di eliminare il disco fisico, sarebbe un duro colpo per i retailer italiani, che vedrebbero crollare le vendite di un titolo che promette di superare i 20 milioni di copie».
Intanto, Dan Houser ha fatto la sua parte: «I giocatori non vogliono essere costretti a scegliere tra comodità e libertà. Sony deve ascoltare». Una frase che, in Italia come nel resto del mondo, risuona più forte che mai.
Il Punto di GeeknTech
Dan Houser non sta solo difendendo una scelta tecnica, ma un principio: la libertà di scelta. In un’industria sempre più orientata al digitale, la sua posizione è un richiamo al buon senso. Per i giocatori italiani, abituati a un mercato dove il fisico resiste, l’idea di una PS5 senza lettore ottico è inquietante. GTA VI potrebbe essere il banco di prova: se arriverà solo in digitale, milioni di collezionisti resteranno a mani vuote. Sony ha ancora tempo per correggere la rotta, ma ogni giorno che passa senza una conferma ufficiale suona come un campanello d’allarme. Il futuro del gaming passa ancora per i dischi? La risposta, almeno per ora, è sì. E Houser lo sa bene.
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